Gravidanza a rischio

La gravidanza a rischio è una condizione in cui tutta una serie di fattori possono aumentare le probabilità che si verifichino delle complicanze durante la gestazione. Circa il 10-15% delle gravidanze apparentemente fisiologiche puo’ trasformarsi in una gravidanza a rischio.

Valutare assieme al proprio ginecologo le condizioni materne e fetali, pianificando tutti i passi per la gravidanza, è fondamentale per garantire la salute e il benessere della madre e del neonato durante i nove mesi e dopo la nascita.

Gravidanza a rischio cos’è

La gravidanza a rischio è una condizione per la quale possono esistere alcuni fattori che aumentano la possibilità di complicanze durante la gestazione, il parto o il periodo post-partum, mettendo in pericolo la salute della mamma, del bambino, o di entrambi.

Ciò significa che sono presenti delle problematiche che possono influire sullo svolgimento sereno e normale della gestazione.

Tra i fattori più comuni che aumentano la probabilità di una gravidanza a rischio:

  • Problemi di salute materna o fetale;
  • eccessivo peso e deficit alimentari materni;
  • Malattie croniche;
  • Età avanzata della madre;
  • Gravidanze multiple;
  • Gravidanze ottenute con tecniche di fecondazione in vitro;
  • Precedenti complicanze gravidiche;
  • Assenza di monitoraggi regolari.

La gestione di una gravidanza a rischio richiede un’attenzione particolare per prevenire o trattare eventuali complicazioni, mettendo al sicuro la mamma e il nascituro.

Gravidanza a rischio sintomi

Ogni donna affronta la gravidanza in maniera differente. E così anche i sintomi possono differire da donna a donna.

Esistono però alcuni segnali che si possono percepire e che richiedono l’intervento immediato del ginecologo. Tra questi:

  • La comparsa della febbre alta.
  • Dolori a inizio gravidanza. In questo caso è necessario scongiurare una gravidanza extrauterina o un rischio di aborto spontnaeo.
  • Qualsiasi tipo di dolore, fastidio durante la minzione.
  • Vomito continuo.
  • Diarrea frequente e che dura per i giorni.
  • Disturbi visivi, come vista offuscata.
  • Gonfiore agli arti o al viso.
  • Aumento della pressione arteriosa.
  • Sanguinamento vaginale.
  • Ridotta percezione dei movimenti fetali.

Cause gravidanza a rischio

Abbiamo visto che esistono alcuni fattori che possono rendere una gravidanza a rischio. Il primo è sicuramente quello dell’età della madre. Una donna over 36, infatti, può presentare diversi elementi di rischio (ad esempio miomi o fibromi uterini o un rischio di cromosomopatie fetali aumentato).

Da tenere sotto osservazione anche il peso della madre, sia un peso corporeo eccessivamente basso che condizioni di obesità, aumentano le probabilità di aborto spontaneo, di parto prematuro, di basso peso fetale e di sviluppo di diabete in gravidanza, cosi come di patologie ipertensive.

Varie malformazioni o anomalie uterine possono causare complicazioni durante il parto, fino a portare a nascite premature, o aborti.

In una gravidanza è sempre importante tenere in conto la salute della madre. La presenza di alcune malattie, come l’ipertensione, o malattie renali e della tiroide, le patologie autoimmuni o gastrointestinali, i vari tipi di diabete possono incidere sulla gestazione.

Gravidanza a rischio cosa fare

In presenza di una gravidanza a rischio, è essenziale ascoltare le indicazioni del ginecologo. Prima di tutto, la futura madre dovrà sottoporsi a monitoraggi e controlli più frequenti e approfonditi, così da identificare in maniera precoce segni di complicazioni.

La Legge Italiana tutela le donne in gravidanza, in particolare se lavorano. Il Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151, elenca una serie di rischi a cui le donne lavoratrici non devono essere esposte. In caso di gravidanza a rischio può essere applicata l ‘astensione completa dal lavoro, in particolare se la madre non può essere trasferita in altre mansioni che non mettano a rischio la salute del feto.

La futura mamma deve richiedere il certificato al ginecologo per attestare la condizione a rischio, permettendo così alla ASL di stabilire il periodo di decorrenza dell’astensione dal lavoro.

Si può prevenire la gravidanza a rischio?

Sebbene non sia sempre possibile prevenire completamente il rischio ostetrico in gravidanza, alcune misure preventive possono contribuire a ridurre i rischi. Prima di tutto sarà utile una valutazione della salute complessiva della madre per identificare, e nel caso gestire, condizioni preesistenti che possono contribuire al rischio.

La donna che desidera una gravidanza deve adottare uno stile di vita sano, che includa una dieta equilibrata e un esercizio regolare, e che eviti fumo e alcol. Allo stesso modo, mantenere un peso corporeo ideale prima della gravidanza ed avere un incremento ponderale corretto può ridurre il rischio di complicanze.

Inoltre per tutte quelle coppie che hanno una storia familiare di malattie genetiche, consulenze in questo campo possono essere utili per comprendere i rischi e le opzioni diagnostiche disponibili.