Poliabortività

La poliabortività è una condizione che mette a dura prova i genitori anche dal punto di vista psicologico e si caratterizza per ripetuti aborti spontanei.

È una situazione molto delicata che può avere diverse cause e la cui gestione richiede un approccio multidisciplinare, esami diagnostici mirati e un sostegno completo per affrontare la situazione.

Cos'è la poliabortività

La poliabortività è una condizione che vede la ripetuta e consecutiva perdita spontanea di gravidanze. Solitamente si identifica con la perdita di almeno due o più gravidanze.

È un fenomeno che può avere come cause diversi fattori: anomalie genetiche, disturbi uterini, disfunzioni ormonali o condizioni autoimmuni.

Le donne che sperimentano la poliabortività sono sottoposte a un forte stress psico-fisico e la gestione di questa condizione prevede un supporto completo, con valutazione approfondita delle cause sottostanti.

Quali sono le cause della poliabortività

Diverse e complesse possono essere le cause della poliabortività. Esistono dei fattori che possono contribuire, come le alterazioni genetiche nel feto influenzando la normale progressione della gravidanza, portando ad aborti spontanei ricorrenti.

Allo stesso modo le anomalie della struttura dell’utero, come il setto uterino, il subsetto, l’utero a T o Y o altre malformazioni, possono influire sulla stabilità della gravidanza.

Da tenere sotto osservazione anche gli squilibri ormonali, derivanti da problemi della tiroide o dalla sindrome dell’ovaio policistico, e le condizioni autoimmuni, dove il sistema immunitario attacca erroneamente il feto.

Tra le cause della poliabortività poi ci possono essere anche le infezioni, o le malattie infettive che possono aumentare il rischio di aborti spontanei, malattie metaboliche ed endocrinologiche, fattori trombofilici.

Quali sono i sintomi della poliabortività

La poliabortività può presentare sintomi che possono fungere da segnali di avvertimento, ma è importante notare che non tutti questi sintomi si traducono necessariamente in una perdita gestazionale.

Alcuni segnali che possono indicare un rischio di aborto imminente includono:

  • Sanguinamento vaginale;
  • Dolore addominale o pelvico;
  • Febbre.


Una donna che sperimenta questi sintomi sospetti è necessario che contatti subito il ginecologo per una valutazione approfondita e per una gestione tempestiva della situazione.

Si può prevenire la poliabortività?

La prevenzione della poliabortività richiede un iter diagnostico approfondito che metta in evidenza le cause alla base dell’ insucesso ostetrico per permetterne poi il trattamento. Durante la gravidanza e’ richiesto un attento monitoraggio ginecologico con un follow-up ecografico ravvicinato.

Essere seguiti regolarmente dal ginecologo può, inoltre, contribuire ridurre stress e timori, con i futuri genitori che si sentono accompagnati e non lasciati soli.

Eseguire visite prenatali è molto importante perché permette di identificare precocemente eventuali problemi e intervenire tempestivamente.

C’è un trattamento per la poliabortività?

Si possono proporre diversi trattamenti in base alle cause che portano la donna a sperimentare la poliabortività.
Per trattare nella maniera più corretta questa condizione, la coppia dovrà essere seguita dal ginecologo e da un team multidisciplinare composto da andrologi, endocrinologi gia’in una fase preconcezionale.